Lombalgia
Cos’è, quali possono essere le cause del mal di schiena e quali aspetti è utile prendere in considerazione.
Leggi l’approfondimento →Un muscolo contratto, una rigidità che continua a tornare o quella sensazione di avere una parte del corpo sempre “tesa” possono condizionare anche movimenti molto semplici.
Ciao, sono Luca Bissacco, Massoterapista MCB, e nel mio studio di Seveso utilizzo la massoterapia partendo sempre dalla persona e dalla sua situazione, prima di scegliere come intervenire.
La massoterapia comprende tecniche manuali rivolte principalmente alla muscolatura e ai tessuti molli. Modalità, pressione e tipo di lavoro possono cambiare in funzione dell’obiettivo, dell’area interessata e soprattutto della persona che ho davanti.
Per questo non considero la massoterapia semplicemente un “massaggio più pesante”. Prima di utilizzare una determinata manualità voglio capire dove senti il problema, quando compare, cosa lo modifica e quanto sta interferendo con ciò che fai ogni giorno.
Due persone possono entrambe dirmi: “Ho la schiena completamente contratta”. Una può trascorrere otto ore al giorno davanti a un computer, mentre l’altra può aver aumentato improvvisamente il carico degli allenamenti.
Sentire una zona rigida, affaticata o dolorante indica che quella parte del corpo merita attenzione, ma da sola non spiega quale tipo di intervento abbia più senso.
Attività quotidiane, movimenti, lavoro, sport, eventuali traumi e modalità di comparsa mi aiutano a capire se la massoterapia possa essere appropriata.
La massoterapia viene utilizzata soprattutto quando tensione, rigidità o affaticamento muscolare stanno limitando il comfort o la libertà di movimento. In funzione della situazione, il trattamento può avere obiettivi differenti.
Il lavoro manuale può essere utilizzato sulle aree che risultano particolarmente tese, rigide o affaticate.
Quando una rigidità muscolare rende alcuni gesti meno fluidi, il trattamento può inserirsi in un percorso orientato a recuperare una migliore funzionalità.
Dopo attività fisica o periodi impegnativi, la massoterapia può essere presa in considerazione come parte della gestione del recupero.
Per me il risultato non è soltanto sentire il muscolo “più morbido”, ma capire se stai tornando a fare con maggiore libertà ciò che la tensione ti stava limitando.
Un dolore non significa necessariamente che ci sia un muscolo da “sciogliere”. Prima di procedere cerco di capire che cosa stai vivendo e se il trattamento manuale possa essere appropriato.
In alcune situazioni è più prudente approfondire prima il problema con il medico o con un altro professionista sanitario.
Nel mio studio di Seveso incontro persone con esigenze molto differenti. La massoterapia può essere presa in considerazione soprattutto quando rigidità, tensione o affaticamento della muscolatura stanno influenzando il movimento o le attività quotidiane.
Quello che comunemente viene chiamato “contrattura” può presentarsi come tensione, rigidità, dolorabilità o affaticamento muscolare.
Rigidità di collo, trapezi e spalle sono frequenti in chi mantiene a lungo le stesse posizioni o affronta periodi di particolare tensione.
Approfondimento in arrivoLa muscolatura della zona lombare può essere coinvolta in alcune forme di dolore e rigidità della schiena.
Approfondisci la lombalgia →Attività fisica, lavori impegnativi o carichi insoliti possono lasciare la sensazione di una muscolatura stanca e poco elastica.
A volte non viene descritto un vero dolore, ma la sensazione che una parte del corpo non si muova più con la stessa naturalezza.
Chi pratica sport può prendere in considerazione la massoterapia come parte della gestione del recupero tra allenamenti e competizioni.
Un elenco online non può stabilire se la massoterapia sia adatta al tuo caso. Raccontami direttamente cosa senti e partiamo da lì.
Ogni persona vive le tensioni e le rigidità muscolari in modo diverso. Un fastidio che per qualcuno è occasionale può diventare per altri un limite nel lavoro, nello sport o nelle attività quotidiane. Per questo il mio obiettivo non è concentrarmi esclusivamente sulla zona interessata, ma comprendere le tue esigenze e individuare un trattamento adatto alla tua situazione.
Una seduta non inizia necessariamente dal massaggio. Prima voglio capire perché sei venuto, da quanto tempo è presente il problema, cosa lo modifica e cosa vorresti tornare a fare con maggiore libertà.
Partiamo dal motivo che ti ha portato da me… quando è comparso e da quanto sta influenzando le tue attività.
Considero la zona interessata, i movimenti che ti creano difficoltà e gli elementi pertinenti a ciò che mi hai raccontato.
L’obiettivo non è formulare una diagnosi, ma capire se il trattamento massoterapico possa essere appropriato o se sia più prudente approfondire prima la situazione.
Se ci sono le condizioni per procedere, scelgo manualità, modalità e intensità in funzione della persona e della zona trattata.
Ciò che senti durante e dopo il trattamento aiuta a capire come abbia senso proseguire.
Non esiste un numero prestabilito valido per tutti. Dipende dalla situazione, da quanto tempo è presente, da ciò che vuoi recuperare e soprattutto da come risponde la persona.
Preferisco rivalutare progressivamente anziché proporre in anticipo lo stesso percorso a chiunque.
Non sai da dove partire? Raccontami cosa stai vivendo.
No. Alcune tecniche possono produrre una sensazione intensa, ma il dolore non è l’obiettivo del trattamento e una pressione maggiore non significa automaticamente un trattamento migliore.
Non necessariamente. La pressione deve essere adeguata alla zona, all’obiettivo, alle caratteristiche dei tessuti e alla sensibilità della persona.
Dopo alcune tecniche può comparire temporaneamente una sensazione di indolenzimento o affaticamento locale. Se qualcosa ti preoccupa, preferisco che me lo comunichi.
A seconda della tecnica e della zona trattata possono essere utilizzati prodotti che facilitano alcune manualità.
Sono strettamente collegati, ma obiettivo e contesto possono cambiare. La scelta non dipende semplicemente dal nome della tecnica, ma dalla persona, dall’attività che svolge e dal motivo per cui si rivolge a me.
Può essere utilizzata con persone molto diverse quando tensione, rigidità, affaticamento o difficoltà nei movimenti coinvolgono la muscolatura e i tessuti molli.
Modalità e pressione vengono adattate alla zona e alla risposta individuale.
Le manualità vengono scelte considerando attività praticata, distretti maggiormente sollecitati e momento rispetto ad allenamenti o competizioni.
Seguo sia sportivi amatoriali sia agonisti, adattando sempre il lavoro alle caratteristiche della persona.
Non tutti i dolori o le tensioni devono essere trattati con un massaggio.
Esistono situazioni nelle quali il trattamento può richiedere particolari precauzioni oppure nelle quali è più opportuno rimandarlo e richiedere prima una valutazione sanitaria. Per esempio, può essere necessario adottare maggiore prudenza in presenza di traumi importanti recenti, fratture, alcune condizioni vascolari o emorragiche, lesioni o ferite nella zona da trattare, oppure sintomi nuovi e insoliti.
Questi sono soltanto esempi e non rappresentano un elenco completo di tutte le possibili controindicazioni. La situazione individuale deve essere considerata caso per caso.
Sono Luca Bissacco. Il mio percorso professionale non è iniziato dall’osteopatia.
Ho iniziato come operatore Shiatsu, sono diventato Massaggiatore Sportivo, successivamente Massoterapista MCB e soltanto dopo ho completato il lungo percorso di formazione osteopatica.
Negli anni ho incontrato sportivi, lavoratori sedentari, persone che svolgono attività fisicamente impegnative, giovani e persone più avanti con l’età.
Questa esperienza mi ha insegnato che la stessa tecnica non può essere applicata nello stesso modo a tutti. Pressione, modalità e obiettivi devono adattarsi alla persona che ho davanti.
Ascolto, disponibilità e attenzione alla persona sono parole che potrebbe scrivere qualsiasi professionista. Per questo preferisco lasciare spazio a chi è già passato dal mio studio.












Non devi necessariamente saperlo prima di contattarmi. Puoi semplicemente raccontarmi cosa senti e cosa vorresti tornare a fare. Partiamo da lì.
È un insieme di tecniche manuali rivolte principalmente alla muscolatura e ai tessuti molli. Modalità, pressione e obiettivi del trattamento possono cambiare in funzione della persona, della zona e della situazione.
No. Un massaggio finalizzato prevalentemente al relax e un trattamento massoterapico hanno finalità e modalità differenti. Nella massoterapia le manualità vengono scelte in relazione alla situazione della persona e all’obiettivo del trattamento.
No. Sono approcci differenti. La massoterapia è maggiormente focalizzata sul trattamento manuale della muscolatura e dei tessuti molli, mentre l’osteopatia parte da una valutazione osteopatica della funzionalità muscolo-scheletrica e può utilizzare tecniche differenti.
Tensione, rigidità e dolorabilità muscolare sono tra i motivi per cui viene frequentemente richiesto un trattamento massoterapico. È comunque importante comprendere il contesto in cui il problema è comparso e verificare che vi siano le condizioni per procedere.
Il trattamento manuale può essere utilizzato in alcune situazioni muscolo-scheletriche, ma non tutti i dolori hanno la stessa origine né richiedono lo stesso approccio. Per questo è importante partire dalla situazione individuale e, quando necessario, da un adeguato approfondimento sanitario.
Non deve necessariamente essere dolorosa. Alcune tecniche possono risultare intense, ma pressione e modalità devono essere adattate alla persona e alla zona trattata.
Sono strettamente collegati, ma il massaggio sportivo viene contestualizzato rispetto all’attività praticata, ai distretti maggiormente sollecitati e al momento rispetto ad allenamenti o competizioni.
La durata può variare in funzione del tipo di trattamento e della situazione. Se vuoi conoscere in anticipo le informazioni pratiche relative all’appuntamento puoi chiedermelo direttamente prima di prenotare.
Non esiste un numero valido per tutti. Preferisco valutare progressivamente la risposta della persona e decidere come proseguire in base alla situazione.
Quando i sintomi sono importanti, insoliti, peggiorano rapidamente, compaiono dopo un trauma significativo oppure presentano caratteristiche che rendono opportuno un approfondimento diagnostico. In caso di dubbio preferisco adottare un approccio prudente.
Per questo sul sito trovi — e troverai progressivamente — approfondimenti dedicati ai problemi e alle situazioni che incontro più frequentemente nel mio lavoro.
Cos’è, quali possono essere le cause del mal di schiena e quali aspetti è utile prendere in considerazione.
Leggi l’approfondimento →Dolore e rigidità cervicale: perché possono comparire e quali elementi è utile valutare.
Approfondimento in arrivoTensione, rigidità e affaticamento: cosa può esserci dietro alla sensazione di sentirsi “contratti”.
Approfondimento in arrivoQui svolgo la mia attività di massoterapia, osteopatia e Tecarterapia. Nella pagina principale del mio studio a Seveso trovi una panoramica completa del mio approccio e dei servizi disponibili.
Se stai cercando un massoterapista a Seveso o vivi nei comuni vicini puoi contattarmi per raccontarmi ciò che sta succedendo, chiedere informazioni oppure verificare la disponibilità per un appuntamento.
Luca Bissacco
Studio di Osteopatia, Massoterapia e Tecarterapia
Seveso · Monza e Brianza
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Va bene così. Non devi arrivare da me sapendo già quale tecnica ti serve e non devi nemmeno essere certo che la massoterapia sia la strada giusta.
Da lì possiamo capire se abbia senso fissare un incontro, se la massoterapia possa essere presa in considerazione oppure se sia più opportuno orientarsi diversamente.
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