Lombalgia
Cos’è, quali possono essere le cause del mal di schiena e quali aspetti è utile prendere in considerazione.
Leggi l’approfondimento →La Tecarterapia è una tecnologia utilizzata nell’ambito dei disturbi muscolo-scheletrici, per il recupero funzionale e per ridurre dolore e infiammazioni.
Ciao, sono Luca Bissacco, Osteopata D.O. M.ROI, Massoterapista MCB e Tecar Specialist. Nel mio studio di Seveso utilizzo la Tecarterapia quando ritengo che possa avere un ruolo significativo all’interno di un percorso costruito sulla situazione e sulle esigenze della persona.
La Tecarterapia, spesso chiamata semplicemente Tecar, è una terapia fisica strumentale che utilizza energia a radiofrequenza attraverso modalità capacitiva e resistiva.
Durante il trattamento viene utilizzata un’apparecchiatura collegata a un elettrodo e a una piastra di ritorno. L’interazione tra il dispositivo e i tessuti può produrre effetti differenti in funzione della modalità utilizzata, dell’intensità impostata e dell’obiettivo del trattamento.
In alcune applicazioni puoi avvertire una piacevole sensazione di calore nella zona trattata.
Offre modalità e parametri differenti che possono essere adattati alla zona e all’obiettivo.
Porta con sé una storia, un problema, attività quotidiane e un obiettivo da recuperare.
Deve capire se e come lo strumento possa avere senso all’interno di quella situazione.
La Tecarterapia viene utilizzata soprattutto nell’ambito muscolo-scheletrico, quando dolore, rigidità o difficoltà nei movimenti stanno interferendo con le normali attività della persona. A seconda della situazione, può essere inserita all’interno di un percorso con obiettivi differenti.
In alcune condizioni muscolo-scheletriche può essere presa in considerazione come parte di un percorso orientato alla gestione dei sintomi.
Quando dolore o rigidità rendono alcuni movimenti meno fluidi, il trattamento può essere inserito in un percorso rivolto al recupero della funzione.
In determinate modalità, l’effetto termico può essere utilizzato nel lavoro su aree muscolari particolarmente tese o rigide.
Quando appropriato, può essere inserita in un percorso più ampio che tenga conto delle caratteristiche della persona e dell’attività che desidera recuperare.
La Tecarterapia non deve essere considerata una soluzione automatica o universale. La stessa problematica può richiedere approcci differenti in persone differenti.
La Tecarterapia viene utilizzata in diversi contesti muscolo-scheletrici. Questo non significa che sia automaticamente indicata ogni volta che compare uno di questi problemi. L’obiettivo è sempre capire se possa avere un ruolo nella situazione specifica della persona.
Rigidità, affaticamento, tensione e alcune forme di dolore muscolare possono rappresentare situazioni nelle quali la Tecar viene presa in considerazione.
Può essere utilizzata anche in alcuni percorsi dedicati a persone con dolore e rigidità della zona lombare.
Approfondisci la lombalgia →Viene utilizzata anche in alcuni percorsi che coinvolgono tendini e problematiche legate al sovraccarico.
In determinate situazioni può essere inserita in un percorso rivolto a dolore, rigidità o limitazione della funzione articolare.
Negli sportivi può essere presa in considerazione quando dolore, rigidità o affaticamento stanno interferendo con allenamenti e movimento.
Dopo alcuni traumi, quando la situazione è stata adeguatamente valutata e vi sono le condizioni per procedere, può trovare spazio nel percorso di recupero.
Un elenco online non può stabilire se la Tecarterapia sia appropriata per la tua situazione. Raccontami cosa senti, da quanto tempo è presente e quanto sta influenzando le tue attività.
La Tecarterapia utilizza energia a radiofrequenza trasferita attraverso i tessuti. Le modalità e i parametri utilizzati possono influenzare il modo in cui l’energia viene distribuita nella zona trattata.
In alcune applicazioni l’effetto termico è più evidente e può determinare un aumento della temperatura locale. In altre situazioni vengono utilizzate impostazioni differenti.
Questo significa che parlare genericamente di “fare la Tecar” racconta solo una piccola parte del trattamento.
Capacitiva, resistiva oppure una combinazione delle due quando appropriato.
Viene adattata alla situazione e non segue il principio “più forte è meglio”.
Non è necessariamente uguale per tutti e dipende dal contesto del trattamento.
Zona, movimento e modalità di utilizzo vengono adattati alla persona e all’obiettivo.
Durante una seduta di Tecarterapia possono essere utilizzate principalmente due modalità. La differenza non riguarda soltanto il nome dell’elettrodo, ma il modo in cui l’energia viene distribuita durante il trattamento.
Utilizza un elettrodo isolato e viene impiegata soprattutto quando il lavoro interessa tessuti molli e aree con maggiore contenuto di acqua, come parte della muscolatura.
Utilizza un elettrodo differente e viene spesso impiegata quando il lavoro interessa aree tendinee, articolari o periarticolari.
Non devi saperlo tu prima di venire in studio. E non significa semplicemente “capacitiva = muscolo” e “resistiva = tendine”. La scelta dipende dalla zona, dall’obiettivo, dalla situazione e da come viene impostato il trattamento.
La Tecarterapia non dovrebbe diventare una procedura identica eseguita per lo stesso numero di minuti su chiunque. Prima voglio capire che cosa senti, quando è iniziato, cosa lo modifica, quanto sta influenzando ciò che fai e che cosa vorresti tornare a fare.
Capacitiva, resistiva oppure entrambe, quando la situazione lo rende appropriato.
La potenza non è un obiettivo. Il trattamento deve adattarsi alla persona e alla situazione.
Il lavoro può cambiare in funzione della zona, della risposta e dell’obiettivo che stiamo cercando di raggiungere.
Quello che accade durante e dopo la seduta aiuta a capire come abbia senso proseguire.
Una seduta non inizia necessariamente accendendo la macchina. Prima voglio capire perché sei venuto, come è iniziato il problema e quanto sta influenzando ciò che fai.
Partiamo dal motivo che ti ha portato da me, da quando è comparso e da come sta influenzando la tua quotidianità.
Considero la zona interessata, i movimenti che ti creano difficoltà e gli elementi pertinenti a ciò che mi hai raccontato.
Se ciò che mi racconti fa pensare che la Tecarterapia possa avere un ruolo, ti spiego il perché. Per poter iniziare il trattamento è però necessaria una prescrizione medica.
Una volta ricevuta la prescrizione e verificato che vi siano le condizioni per procedere, modalità, intensità, durata e area di applicazione vengono adattate alla situazione.
Ciò che senti durante il trattamento e l’andamento successivo aiutano a capire come abbia senso proseguire.
Non esiste un numero prestabilito valido per tutti. Dipende dal problema, dall’obiettivo, da quanto tempo è presente e soprattutto da come evolve la situazione.
Preferisco rivalutare progressivamente piuttosto che stabilire in anticipo lo stesso numero di sedute per chiunque.
Durante alcune modalità puoi percepire una sensazione di calore nella zona trattata. La quantità di calore può però cambiare in funzione di come viene impostata l’apparecchiatura.
No. La quantità di calore percepita non rappresenta da sola una misura dell’efficacia del trattamento.
Generalmente il trattamento non dovrebbe essere doloroso. Se senti calore eccessivo, fastidio o una sensazione insolita, è importante comunicarlo durante la seduta.
Non necessariamente. Dipende da come viene impostato il trattamento e dall’obiettivo. In alcune situazioni può essere utilizzata anche insieme a movimenti o tecniche manuali.
Normalmente viene utilizzato un prodotto conduttivo che facilita il contatto e lo scorrimento dell’elettrodo sulla pelle.
La risposta può essere differente da persona a persona. Alcune persone possono percepire una sensazione di maggiore libertà nella zona trattata o un cambiamento della rigidità. In altre situazioni i cambiamenti possono essere più graduali.
Osservo se alcuni movimenti risultano differenti rispetto a prima della seduta.
Quello che accade nelle ore e nei giorni successivi è un’informazione utile.
Il punto non è semplicemente “sentire qualcosa”, ma capire se il percorso sta andando nella direzione utile per te.
Sì. La Tecarterapia è molto utilizzata nell’ambito sportivo e del recupero muscolo-scheletrico. Nel mio studio incontro sia persone che praticano sport a livello amatoriale sia sportivi agonisti.
Può trovare spazio quando dolore, rigidità o sovraccarico stanno interferendo con il movimento, l’allenamento o il ritorno all’attività.
Non considero corretto promettere che una macchina possa automaticamente prevenire un infortunio, accelerare qualsiasi guarigione o migliorare una performance.
È una delle domande che può sorgere più facilmente visitando il sito. La risposta è semplice: non devi necessariamente saperlo prima di contattarmi.
La Tecarterapia non è un trattamento da utilizzare automaticamente su chiunque.
Prima di procedere è importante comunicare eventuali condizioni mediche, gravidanza, dispositivi elettronici impiantati come pacemaker, alterazioni importanti della sensibilità, problematiche vascolari o della coagulazione, infezioni, ferite o altre condizioni cliniche rilevanti.
Anche la presenza di protesi o materiali metallici deve essere segnalata.
Le precauzioni possono dipendere dalla situazione individuale, dalla zona da trattare, dal dispositivo utilizzato e dalle indicazioni specifiche dell’apparecchiatura.
Se ho un dubbio sulla sicurezza o sull’opportunità di procedere, preferisco fermarmi e chiederti prima un approfondimento medico. Per me anche questo significa utilizzare correttamente una tecnologia.
Sono Luca Bissacco, Osteopata D.O. M.ROI, Massoterapista MCB e Tecar Specialist.
Da quasi trent’anni lavoro con persone che arrivano nel mio studio con storie, esigenze e obiettivi molto differenti.
Nel tempo ho ampliato la mia formazione e aggiunto strumenti diversi al mio lavoro. La Tecarterapia è uno di questi.
Ma non considero una macchina il centro del trattamento.
Il centro rimane sempre la persona che ho davanti.
Per questo non utilizzo la Tecar soltanto perché è disponibile nel mio studio. Cerco di utilizzarla quando ritengo che possa avere un ruolo all’interno di quello che stiamo cercando di ottenere.
Professionalità, ascolto e attenzione sono parole che potrebbe utilizzare qualsiasi professionista sul proprio sito. Per questo preferisco lasciare spazio a chi è già entrato nel mio studio.












Sì. Per iniziare un trattamento di Tecarterapia nel mio studio è necessaria una prescrizione medica. Se ne sei già in possesso, portala con te al primo appuntamento. Se invece, dopo averti ascoltato, ritengo che la Tecarterapia possa essere una possibilità da approfondire, ti inviterò a confrontarti con il tuo medico, che potrà valutare se prescriverla.
È una terapia fisica strumentale che utilizza energia a radiofrequenza attraverso modalità capacitiva e resistiva. Viene utilizzata soprattutto nell’ambito muscolo-scheletrico.
Il termine fa riferimento al trasferimento energetico capacitivo e resistivo, cioè alle due principali modalità con cui viene utilizzata questa tecnologia.
La Tecarterapia appartiene alle tecniche di diatermia a radiofrequenza. “Diatermia” è però un termine più ampio che può comprendere tecnologie differenti.
Le due modalità utilizzano elettrodi differenti e modificano il modo in cui l’energia viene distribuita nei tessuti. In termini generali, la capacitiva viene utilizzata maggiormente nel lavoro sui tessuti molli, mentre la resistiva trova più frequentemente applicazione quando sono coinvolte strutture a maggiore resistenza. La scelta concreta dipende comunque dalla situazione e dall’obiettivo.
Generalmente non dovrebbe essere dolorosa. Durante alcune modalità è possibile percepire calore. Se la sensazione diventa eccessiva o fastidiosa deve essere comunicata durante la seduta.
No. La quantità di calore percepita non rappresenta da sola una misura dell’efficacia del trattamento.
La durata può variare in funzione dell’area trattata, dell’obiettivo e delle modalità utilizzate.
Non esiste un numero valido per tutti. Preferisco valutare progressivamente la risposta della persona e decidere come proseguire in base alla situazione.
La Tecarterapia viene utilizzata anche in alcuni percorsi dedicati al dolore lombare. Questo non significa però che ogni mal di schiena abbia bisogno della Tecar. È importante prima comprendere meglio la situazione.
Può essere presa in considerazione in alcune situazioni nelle quali sono presenti dolore, rigidità o tensione muscolare. Anche in questo caso è importante evitare di trattare automaticamente un sintomo senza comprenderne prima il contesto.
Sì. Viene utilizzata anche in ambito sportivo, soprattutto all’interno di percorsi relativi a dolore, rigidità, sovraccarico e recupero funzionale.
Deve essere sempre comunicato prima del trattamento. Compatibilità e precauzioni possono dipendere dal tipo di materiale, dalla zona da trattare, dalla situazione individuale e dalle indicazioni dell’apparecchiatura.
La presenza di pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati deve essere comunicata prima di qualsiasi trattamento e può rappresentare una controindicazione.
La gravidanza deve essere sempre comunicata prima del trattamento. Preferisco adottare un approccio prudente e valutare la situazione prima di procedere.
Quando appropriato, strumenti differenti possono trovare spazio all’interno dello stesso percorso. Questo non significa però che debbano essere utilizzati tutti contemporaneamente o in ogni situazione.
Per questo sul sito trovi — e troverai progressivamente — approfondimenti dedicati ai problemi e alle situazioni che incontro più frequentemente.
Cos’è, quali possono essere le cause del mal di schiena e quali aspetti è utile prendere in considerazione.
Leggi l’approfondimento →Dolore e rigidità cervicale: caratteristiche, possibili fattori coinvolti e aspetti da valutare.
Approfondimento in arrivoChe cosa significa avere un problema tendineo e perché non tutte le situazioni sono uguali.
Approfondimento in arrivoCosa accade dopo l’allenamento e quali fattori possono influenzare il recupero.
Approfondimento in arrivoQui svolgo la mia attività di Osteopatia, Massoterapia e Tecarterapia. Nella pagina principale del mio studio a Seveso trovi una panoramica completa del mio approccio, della mia esperienza e dei servizi disponibili.
Se stai cercando Tecarterapia a Seveso oppure vivi nei comuni vicini puoi contattarmi per raccontarmi cosa sta succedendo, chiedere informazioni oppure verificare la disponibilità per un appuntamento.
Lo studio è facilmente raggiungibile anche da Barlassina, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Limbiate, Seregno, Desio, Mariano Comense e Rovellasca.
Luca Bissacco
Osteopata D.O. M.ROI · Massoterapista MCB · Tecar Specialist
Seveso · Monza e Brianza
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Va bene così. Non devi arrivare da me sapendo già quale trattamento ti serve. E non devi nemmeno essere certo di aver bisogno della Tecar.
Puoi dirmi dove senti il problema, da quanto tempo è presente, come sta influenzando ciò che fai e che cosa vorresti tornare a fare con maggiore libertà.
Da lì possiamo capire se abbia senso incontrarci e se la Tecarterapia possa avere un ruolo oppure se sia più opportuno orientarsi verso qualcosa di diverso.
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