Lombalgia
Cos’è, quali possono essere le cause del mal di schiena e quali aspetti è utile prendere in considerazione.
Leggi l’approfondimento →Dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti non sono uguali per tutti.
In questa pagina puoi capire cos’è realmente l’osteopatia, quando può essere utile, cosa aspettarti da un trattamento con un osteopata e come lavoro io quando una persona si rivolge a me.
Ciao, sono Luca Bissacco e nel mio studio di Seveso utilizzo l’osteopatia partendo dalla valutazione della persona, prima di decidere se o come intervenire.
L’osteopatia è un approccio che utilizza valutazione e tecniche manuali con particolare attenzione al sistema muscolo-scheletrico, alla mobilità e alla funzionalità della persona.
L’osteopata osserva come la persona si muove, valuta le aree pertinenti al disturbo riferito e può utilizzare differenti tecniche manuali in funzione di ciò che emerge.
Questo significa che il trattamento non viene scelto semplicemente sulla base del nome che si è dato al sintomo. Un dolore alla zona lombare, per esempio, può comparire dopo aver trascorso molte ore da seduti. Ma lo stesso dolore potrebbe presentarsi anche durante uno specifico movimento, durante l’attività sportiva oppure anche in situazioni completamente differenti.
Dolore, rigidità o difficoltà nel movimento indicano che qualcosa merita attenzione, ma non spiegano da soli come sia più opportuno intervenire.
Movimento, attività quotidiane, modalità di comparsa e risposta della persona aiutano a costruire un quadro più utile.
Le persone si rivolgono all’osteopata soprattutto quando un problema muscolo-scheletrico causa dolore, rigidità, tensione o difficoltà nel movimento. In funzione della situazione, il trattamento manuale può avere obiettivi differenti.
Quando alcuni movimenti risultano limitati o difficoltosi, il trattamento può essere utilizzato con l’obiettivo di favorire una mobilità più funzionale.
Alcune tecniche manuali possono essere utilizzate quando determinate strutture risultano particolarmente tese o rigide.
In alcune condizioni, il trattamento manuale può inserirsi in un percorso finalizzato alla gestione del dolore e al recupero della funzionalità.
Per me il risultato più importante è quello che riesci a fare quando ti alzi dal mio lettino e torni alla tua vita.
Prima di procedere è necessario capire se il trattamento osteopatico possa essere appropriato e se vi siano invece situazioni nelle quali sia preferibile un approfondimento medico o il coinvolgimento di un altro professionista sanitario.
Per questo, nel mio studio, la valutazione viene prima del trattamento.
Nel mio studio di Seveso incontro persone con situazioni molto differenti. Tra i motivi più frequenti per cui una persona può richiedere una valutazione osteopatica ci sono mal di schiena e lombalgia, cervicalgia e rigidità del collo, tensioni muscolari, dolori e limitazioni della spalla, alcuni dolori articolari, difficoltà nei movimenti e problematiche muscolo-scheletriche legate a sovraccarico o attività sportiva.
Il dolore lombare può rendere difficili gesti semplici: stare seduti, chinarsi, alzarsi dal letto, lavorare o svolgere attività fisica.
Approfondisci la lombalgia →Dolore cervicale, rigidità e difficoltà nel girare il collo sono motivi frequenti di consultazione.
Approfondisci la cervicalgia →La sensazione di essere “sempre contratti” può interessare zone differenti ed essere accompagnata da rigidità o difficoltà nel movimento.
Una spalla che non si muove più liberamente o che limita alcuni gesti può essere un motivo per richiedere una valutazione.
Alcuni disturbi articolari possono essere accompagnati da limitazioni e dalla sensazione di aver perso mobilità.
Chi pratica sport può rivolgersi a me per tensioni, rigidità, sovraccarichi o difficoltà nel recuperare una determinata funzione dopo un problema già valutato.
Un elenco online non può stabilire se un trattamento sia adatto al tuo caso. Raccontami direttamente cosa senti e partiamo da lì.
Vedi, tutti i movimenti che facciamo durante il giorno sono gesti normali fino a quando un dolore o una limitazione non iniziano a renderli difficili. Per questo, quando valuto il senso di un trattamento, non mi interessa soltanto chiederti quanto fa male. Il mio obiettivo è capire in che modo intervenire affinché tu possa tornare a svolgere le tue attività con maggiore libertà.
Due persone possono avere lo stesso sintomo. Non significa che abbiano bisogno dello stesso trattamento. Una può trascorrere otto ore al giorno davanti a un computer, l’altra allenarsi quattro volte alla settimana. Una può sentire fastidio soprattutto al mattino, l’altra durante uno specifico movimento.
Partiamo dal motivo che ti ha portato da me, da quanto tempo è presente e da quanto sta influenzando la tua quotidianità.
Osservo il movimento e gli elementi che possono essere pertinenti a ciò che mi hai raccontato.
Non considero scontato che debba necessariamente trattarti.
Se ritengo indicato procedere, scelgo tecniche e modalità in funzione della valutazione e della persona.
Anche ciò che accade durante e dopo il trattamento è importante per capire come proseguire.
Non parto proponendo a tutti lo stesso numero di appuntamenti. Un eventuale percorso dipende dalla situazione, dalla sua evoluzione e soprattutto da come la persona risponde.
Preferisco rivalutare progressivamente anziché applicare automaticamente un protocollo identico per tutti.
Non sai da dove partire? Raccontami cosa stai vivendo.
No. Le tecniche manipolative articolari rappresentano soltanto una delle possibilità. A seconda della situazione possono essere impiegate modalità differenti, comprese tecniche articolari e tecniche rivolte ai tessuti molli.
No. Un trattamento non deve necessariamente essere doloroso per essere utile. Tecniche differenti possono produrre sensazioni differenti ed è importante che durante la seduta tu mi comunichi ciò che senti.
Non esiste una risposta identica per tutti. Alcune persone riferiscono maggiore libertà nel movimento; altre percepiscono semplicemente qualcosa di diverso. Dopo alcune tecniche può comparire temporaneamente una sensazione di indolenzimento o rigidità.
Non tutti i sintomi devono essere trattati da un osteopata.
Se un problema è nuovo, particolarmente importante o insolito, compare dopo un trauma significativo oppure presenta caratteristiche che fanno pensare alla necessità di un approfondimento differente, può essere opportuno rivolgersi prima al medico o a un altro professionista sanitario.
La valutazione osteopatica non sostituisce una diagnosi medica. Valutare correttamente indicazioni e controindicazioni al trattamento fa parte del percorso professionale dell’osteopata.
Sono Luca Bissacco. Da quasi trent’anni lavoro a contatto con persone che arrivano da me con dolori, difficoltà nei movimenti ed esigenze molto differenti.
Ho incontrato sportivi e persone sedentarie, giovani e persone più avanti con gli anni, problemi comparsi da poco e disturbi presenti da molto più tempo.
Anche l’età e le caratteristiche della persona fanno parte della valutazione: l’approccio che posso utilizzare con uno sportivo giovane può essere diverso da quello scelto con una persona anziana, adattando modalità e tecniche alla situazione individuale.
L’esperienza non mi ha insegnato ad applicare più velocemente una tecnica. Mi ha insegnato soprattutto a fare più domande prima di scegliere cosa fare.
Per questo il mio lavoro parte dall’ascolto, prosegue con la valutazione e soltanto dopo arriva all’eventuale trattamento.
Ascolto, disponibilità e attenzione alla persona sono parole che potrebbe scrivere qualsiasi professionista. Per questo preferisco lasciare spazio a chi è già passato dal mio studio.









Non devi deciderlo da solo e non serve scrivermi sapendo già quale trattamento vuoi fare. Puoi semplicemente raccontarmi cosa sta succedendo. Partiamo da lì.
La durata può variare in funzione del tipo di incontro e della situazione da valutare. Se vuoi conoscere in anticipo le informazioni pratiche relative all’appuntamento puoi chiedermelo direttamente prima di prenotare.
Non esiste un numero valido per tutti. Dipende dalla situazione, dalla sua evoluzione e dalla risposta della persona. Nel mio lavoro preferisco rivalutare progressivamente anziché proporre automaticamente un numero prestabilito di sedute.
Non deve necessariamente essere doloroso. Tecniche differenti possono produrre sensazioni differenti ed è importante comunicare ciò che si avverte durante il trattamento.
Dopo alcune tecniche manuali può comparire temporaneamente una sensazione di indolenzimento o rigidità. Se qualcosa ti preoccupa, preferisco che tu me lo comunichi.
No. Le manipolazioni articolari sono soltanto una delle possibilità. Un trattamento osteopatico può comprendere modalità manuali differenti in funzione della valutazione e della persona.
La diagnosi medica non compete all’osteopata. La valutazione osteopatica serve invece a comprendere gli elementi pertinenti all’eventuale indicazione al trattamento e a riconoscere quando sia più opportuno non procedere o richiedere un approfondimento differente.
No. Sono approcci differenti. La massoterapia è maggiormente focalizzata sul trattamento manuale della muscolatura e dei tessuti molli, mentre l’osteopatia parte da una valutazione osteopatica della funzionalità muscolo-scheletrica. Nel mio studio utilizzo entrambi gli approcci quando li ritengo appropriati.
No. Sono professioni differenti, con percorsi e competenze proprie. In funzione della situazione possono anche inserirsi, quando appropriato, all’interno di percorsi complementari anziché essere considerate necessariamente alternative.
Quando i sintomi sono importanti, insoliti, peggiorano rapidamente, compaiono dopo un trauma significativo oppure presentano caratteristiche che rendono opportuno un approfondimento diagnostico. In caso di dubbio preferisco sempre adottare un approccio prudente.
Per questo sul sito trovi approfondimenti dedicati ai problemi e alle situazioni che incontro più frequentemente nel mio lavoro.
Cos’è, quali possono essere le cause del mal di schiena e quali aspetti è utile prendere in considerazione.
Leggi l’approfondimento →Dolore e rigidità cervicale: perché possono comparire e quali elementi è utile valutare.
Leggi l’approfondimento →Cosa può accadere dopo un trauma cervicale e perché alcuni sintomi possono comparire anche successivamente.
Leggi l’approfondimento →Qui svolgo la mia attività di osteopatia, massoterapia e Tecarterapia.
Se vivi a Seveso o nei comuni vicini puoi contattarmi per raccontarmi il motivo per cui vorresti venire, verificare la disponibilità oppure avere le indicazioni per raggiungere lo studio.
Luca Bissacco
Studio di Osteopatia, Massoterapia e Tecarterapia
Seveso · Monza e Brianza
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Va bene così. Non devi arrivare da me sapendo quale tecnica ti serve e non devi nemmeno essere certo che l’osteopatia sia la strada giusta.
Da lì possiamo capire se abbia senso fissare un incontro, se l’osteopatia possa essere presa in considerazione oppure se sia più opportuno orientarsi diversamente.
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