Ascoltare prima di trattare
Per me ogni paziente è unico: corpo, mente, emozioni, esperienze, abitudini e storia personale. Per questo il mio lavoro parte sempre dall’ascolto.
Sono Luca Bissacco, Osteopata D.O. M.ROI, Massoterapista MCB e Tecar Specialist. Da quasi trent’anni mi occupo di salute e benessere, ma ancora oggi ogni persona che entra nel mio studio rappresenta una storia diversa da ascoltare, comprendere e affrontare.
Raccontami cosa ti sta succedendo. Sarò io personalmente a risponderti.
Non tratto sintomi. Aiuto persone.
Dietro un dolore non vedo mai soltanto un sintomo. Vedo una persona che desidera tornare a muoversi liberamente, lavorare, dormire, fare sport e vivere le proprie giornate senza essere continuamente condizionata dal proprio corpo. Ed è da qui che parte il mio lavoro.
Forse perché, in realtà, è stato un percorso iniziato molto prima.
Sono sempre stato affascinato dal corpo umano. Da ragazzo sognavo di diventare medico e una parte di me conserva ancora oggi quella stessa curiosità: il desiderio di capire come funziona il nostro corpo e perché, a volte, qualcosa smette di funzionare come dovrebbe.
Ho sempre praticato molto sport. Probabilmente è stato proprio quello il mio primo vero punto di contatto con il mondo che sarebbe poi diventato la mia professione.
Ho iniziato come operatore Shiatsu. Poi sono diventato Massaggiatore Sportivo. Successivamente Massoterapista. E infine Osteopata.
Un percorso a cui si sono aggiunti negli anni corsi, approfondimenti, ricerca e formazione continua. Ma se c’è una cosa che ho imparato è che non si finisce mai davvero di studiare il corpo umano.
Ogni nuova conoscenza si aggiunge alla precedente. Ogni paziente può insegnarti qualcosa. E ogni volta che non trovo immediatamente la risposta che sto cercando, torno a studiare, torno sui libri, faccio ricerca e cerco di capire cosa possa essermi sfuggito.
Credo fermamente che accontentarsi di ciò che già si sa sia il modo più veloce per smettere di migliorare.
La risposta è molto semplice. Amo questo lavoro.
Non saprei immaginarmi a fare altro. Mi piace alzarmi la mattina sapendo che, durante quella giornata, potrei riuscire ad aiutare qualcuno che si affida alle mie mani.
A volte una persona arriva nel mio studio dopo mesi o anni di dolore. Ha già provato diverse strade. È stanca, delusa, magari anche un po’ diffidente.
Qualche volta il miglioramento arriva molto rapidamente. Altre volte il percorso richiede più tempo. Ed è proprio in quei momenti che torno a cercare, studiare e farmi domande.
Quando un paziente torna da me e mi dice una frase così, anche dopo quasi trent’anni ha ancora per me un valore difficile da spiegare.
È uno dei motivi per cui continuo a fare questo lavoro con la stessa passione.
Non credo che una persona possa essere ridotta semplicemente al punto in cui sente dolore.
Per me ogni paziente è unico: corpo, mente, emozioni, esperienze, abitudini e storia personale. Per questo il mio lavoro parte sempre dall’ascolto.
Non utilizzo una tecnica perché “si è sempre fatto così”. Cerco ciò che ritengo più adatto alla persona che ho davanti e al momento che sta vivendo.
Alzarsi dal letto, guidare, passeggiare, dormire, allenarsi o vivere una giornata senza pensare continuamente al dolore: spesso è questa la libertà che le persone stanno cercando.
Molte persone arrivano quando sono ormai stanche. Il dolore va avanti da tempo, hanno già consultato altri professionisti oppure hanno paura del trattamento stesso.
Partiamo da ciò che mi racconti e ricostruiamo insieme la tua storia.
Osservo segni e sintomi e considero eventuali traumi o interventi precedenti.
Ti spiego con parole semplici ciò che sto osservando e cosa potrebbe essere successo al tuo corpo.
Scelgo le tecniche in base alla tua situazione, alle tue esigenze e al tuo livello di comfort.
Quando opportuno, condivido consigli posturali o esercizi da svolgere a casa.
Restiamo in contatto per confrontarci sull’evoluzione della situazione e sui tuoi dubbi.
Il mio approccio al trattamento è generalmente delicato e poco, o per nulla, traumatico.
Una delle paure che incontro più spesso riguarda le manipolazioni articolari e i cosiddetti “scrocchi”. Ma non sempre sono necessari. E soprattutto, se una persona non desidera ricevere questo tipo di trattamento, non viene utilizzato.
Voglio che tu sia parte del percorso. Non un semplice spettatore.
Se dopo il trattamento hai un dubbio o una domanda, puoi contattarmi.
In questi anni ho avuto la possibilità di seguire migliaia di persone, molto diverse tra loro, con esigenze e storie altrettanto diverse.
Adulti, anziani, lavoratori sedentari, operai, donne durante la gravidanza, sportivi amatoriali e agonisti. È anche per questo che non credo nei trattamenti “fotocopia”. L’esperienza mi ha dato strumenti e conoscenze, ma mi ha insegnato anche a non dare mai nulla per scontato.
Nel corso della mia formazione ho costruito competenze differenti che oggi posso integrare nel mio lavoro.
Percorsi personalizzati che partono dalla valutazione della persona e delle sue esigenze.
Un approccio particolarmente attento e delicato, orientato alla mobilità e al benessere della persona.
Per sportivi agonisti e amatoriali che desiderano lavorare sulla propria funzionalità, sul recupero e sulla prevenzione.
Per intervenire su tensioni muscolari e affaticamento e supportare il recupero.
Utilizzata, quando indicata, all’interno di percorsi personalizzati orientati al recupero funzionale.
Indipendentemente dallo strumento utilizzato, il principio rimane sempre lo stesso: non parto dalla tecnica. Parto dalla persona.
Oggi sono oltre 200 le recensioni pubblicate su Google, con una valutazione media di 4,9 su 5. Nelle loro parole ricorrono spesso concetti a cui tengo particolarmente: ascolto, professionalità, competenza, umanità, delicatezza e capacità di mettere a proprio agio.









Forse stai cercando qualcuno a cui raccontare finalmente cosa ti sta succedendo. Magari convivi con un dolore da settimane, da mesi o da molto più tempo. Oppure hai già provato altre strade e oggi hai paura di rimanere nuovamente deluso.
Non posso prometterti miracoli. Ma posso prometterti una cosa: ti ascolterò.
Raccontami il tuo problema su WhatsAppScrivimi senza impegno. Sarò io personalmente a risponderti.
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